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10000 a.C. ovvero 10000 anni prima di Cristo. In
quell'età preistorica, tribù di impellicciati cacciatori vivono
tra montagne e deserti, cacciando Mammuth fra chiaroveggenti e
rituali tribali. Qui il giovane D'Leh si innamora della bella
Evolet, ma quando un gruppo di uomini, tecnologicamente più
avanzati, dotati di bestie a 4 zampe (i cavalli) arriva nel
villaggio e uccide e rapisce uomini e donne, tra le quali anche
Evolet, il giovane protagonista dovrà mettersi in marcia per
salvare la sua bella; sul suo cammino incontrerà deserti, foreste irte
di ostacoli e carnivori attualmente estinti, e giungerà in terre inesplorate,
dove riuscirà a diventare la guida di tribù soggiogate per
aizzarle contro gli schiavisti, che ergono mastodontici templi e
sacrificano vittime ai loro dei.
10000 AC è un kolossal made in USA dalle
scenografie e ritocchi al computer notevoli e costati milioni, il
cui regista è lo stesso di Indipendence Day. Il
filmone però si impantana in una certa noiosità: anche se le scene
di azione ci sono e son discretamente realizzate, così come gli
inseguimenti, le cacce e gli animali preistorici, tuttavia la
pellicola non convince fino
in fondo. Le novità presenti sono poche, belli i mammuth e le
tigri dai denti a sciabola ricostruite grazie alla magia del
digitale, però la piattezza della storia e dei dialoghi rende il
tutto monotono e lontano dalle mie aspettative su un film con un
simile budget.
Voto del Recensore (da 1 a 10): 6,5 |