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Morto un papa, se ne fa un altro, recita il famoso
proverbio. E infatti, alla morte del non precisato e amato papa, si
tiene il conclave per stabilirne il successore. Ma proprio nei
giorni della fatidica assemblea, una setta, il cui odio per la
Chiesa ha origini remote, gli Illuminati, ruba un ordigno
sperimentale a base di antimateria e lo nasconde in una cripta
vaticana, minacciando la morte di 4 ecclesiastici rapiti e la
distruzione dell'intero Vaticano entro la mezzanotte. Robert Langdon (Tom Hanks) esperto di simbologia antica, e Victoria
Vetra, scienziata italiana che seguiva l'esperimento
sull'antimateria, sono chiamati in Vaticano dove cercheranno di
scongiurare il peggio.
Il ritmo del libro, frenetico, dagli avvenimenti
incalzanti, si intreccia a un Tom Hanks che snocciola a
ripetizione praline di
saggezza sul Bernini e Michelangelo, su sette di Illuminati,
simboli pagani e cattolici e trova indizi impossibili a una
mente umana. Il laico Dan Brown, dal cui omonimo e famoso libro
è tratto il film, anche questa volta riesce meglio sulle pagine
che sullo schermo, forse per il ritmo eccessivo degli
avvenimenti, più gestibili con la lettura, forse per una lista
di indizi e simboli che nel film, per motivi di tempo, non
possono essere approfonditi degnamente, risultando quindi
trattati nella maniera meno superficiale possibile. Il conflitto
Chiesa-Scienza veniva smussato molto di più nel libro, forse
perchè in tal modo il furbo Dan Brown non voleva precludersi
l'ampia fetta di mercato dei Cattolici, e evitare critiche dal
mondo dei fedelissimi: nel film questo si sente di meno, e
l'immagine del cattolico pio e devoto viene in più punti a
sovrapporsi con l'estremista invasato e il cospiratore malvagio.
Ciò nonostante Angeli e Demoni risulta impattante come immagini,
che rispecchiano bene la fantasia di chi, come me, ha letto il
libro con grande passione, e intrattiene e tiene col fiato in
sospeso fino alla fine: si intrecciano colpi di scena,
sparatorie, enigmi antichi, forse risolti come già detto con una
perizia eccessiva. Sicuramente il livello del film è buono,
magari leggermente inferiore al precedente film, di 3 anni fa,
tratto dal primo libro di Dan Brown 'Il Codice Da Vinci'.
Voto del Recensore (da 1 a 10): 7/8 |