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Sho, un ragazzo di 12 anni, passerà qualche
settimana in una casa appartenuta ai genitori, nella
periferia di Tokio, per riposarsi prima di un delicato
intervento al cuore. Sotto al pavimento della villa abita una
piccola famiglia, composta da madre, padre e la quattordicenne
Arrietty. Alti poche dita, i 'prendinprestito' vivono nascosti
dagli umani, di cui prendono poche cose per poter vivere, come
zollette di zucchero o fazzoletti, senza farsi scoprire. I
piccoli abitanti hanno creato una casetta ricavata tra i mattoni
in una specie di scantinato, e sanno che, se verranno visti,
dovranno fuggire e cambiare dimora. Un giorno però, dopo che
Arrietty ha iniziato ad esplorare il mondo degli umani più da
vicino, Sho vede la piccola ragazza. Inizia così una amicizia
tra i due, nonostante l'iniziale disappunto e timore dei
genitori di Arrietty.
Nuovo cartone animato dello Studio Ghibli, dopo 'Ponyo
sulla scogliera', stavolta la regia passa ad un allievo del
maestro Miyazaki, che però riesce a mantenerne le armonie
tipiche. Ci troviamo nuovamente di fronte a splendidi scenari
disegnati a mano, ricchi di giochi di luce e finemente
particolareggiati, segno di lungo ed accurato studio, in cui
scorre, con stile malinconico, sorprendente e allo stesso tempo
capace di emozionare e divertire, una favola incentrata
sull'amicizia.
Lo stile del maestro giapponese ovviamente si
sente, anche se con diverse smussature dovute ad una
ambientazione diversa da, per esempio, Il castello errante di
Howl. Resta sempre il clima da fiaba, tra l'onirico e il
classico cartone giapponese, così come una storia particolare,
delicata e poetica, diversa dai canoni chiassosi e frenetici cui
ci hanno abituato gli odierni Pixar e compagnia, e che, come
anche per gli altri citati film, ben si presta a differenti e
soggettive letture.
Voto del Recensore (da 1 a 10): 7 |