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Nel futuro dei viaggi interstellari del 22°
secolo, il marine Jake (Sam Worthington) viene inviato sul
pianeta Pandora, selvaggio mondo inesplorato abitato da
sconosciute forme di vita e da una popolazione nativa, i Na'Vi,
umanoidi alti tre metri e di colore blu. Grazie a tecniche
genetiche e l'uso di strumentazioni particolari, vengono
ricreati in laboratorio esseri identici ai nativi, ma che
possono essere controllati per via telepatica dagli uomini: gli
avatar. Jake dovrà prendere il controllo di uno di essi e in
questo modo integrarsi presso una di queste popolazioni, per
studiarne usi e costumi ma soprattutto per carpire le
informazioni relative alla posizione delle scorte di un minerale
preziosissimo per gli avidi umani, che non esiteranno ad usare
la forza per impadronirsene. Jake si troverà ben presto a dover
scegliere da che parte stare e a lottare per una giusta causa.
Il film più costoso della storia del cinema, sino
ad ora, Avatar ha richiesto 4 anni di lavorazione ed una cifra
che supera i 300 milioni di dollari solo per la sua
realizzazione. E ne son valsi la pena, visto lo spettacolo che
si presenta agli occhi dello spettatore. Girato con sofisticate
tecnologie 3D motion capture, il film è un tripudio di effetti
digitali e scenografici fantastici. James Cameron, dopo aver
diretto un altro kolossal, Titanic, anche questa volta non si
smentisce, colpendo le emozioni dello spettatore con qualcosa
che il regista ha definito 'una esperienza visiva e sensoriale
indimenticabile', che mira a stupire; e se nel 1995 era la
colossale nave che colava a picco, stavolta è un fantasy
fantascientifico ma dalle vicende raccontate nella trama ben
radicate nel nostro presente e passato. Lo stesso regista ha
affermato che Avatar vuole richiamare la guerra in VietNam, ma
alla mente possono sovvenire anche le persecuzioni cui le più
primitive popolazioni di nativi americani furono costretti dagli
europei sbarcati in America, avidi di ricchezze e denaro.
Troviamo i marine americani, che si fan largo con lanciafiamme e
robot meccanizzati tra la giungla, bombardando con missili ed
esplosivi, altezzosi e spavaldi. Vince però, come lieto fine
comanda, il rapporto più profondo ed intimo che lega gli esseri
viventi alla madre terra, il rispetto per ciò che non ci è
dovuto, ma che è un dono di cui dobbiamo essere grati alla
natura, in qualsiasi modo la si voglia chiamare.
Cameron miscela bene le dosi di azione e
sentimento, voli acrobatici a cavallo di dinosauri volanti e
combattimenti con fiere aliene; effetto trionfale di
effetti pirotecnici e azioni spettacolari sul finale, senza
(stavolta) risvolti strazianti alla Titanic. Troviamo tra i
protagonisti anche Sigourney Weaver nei panni della scienziata
che cerca una soluzione pacifica e di aiutare i nativi, e Sam
Worthington ad impersonare Jake, il marine paralizzato che
controlla l'avatar. La trama risulta interessante e mai noiosa
e, pur non essendo particolarmente innovativa, è rafforzata dal
potere dell'immagine, che stavolta per davvero vale più di mille
parole: vedere per credere.
Voto del Recensore (da 1 a 10): 10 |