Scheda del film e recensione

Le avventure del topino Despereaux

 

Genere: Animazione

Anno: 2009

Regia:  Sam Fell, Robert Stevenhagen

Durata:  100'

Sito ufficiale:  www.thetaleofdespereauxmovie.com

Voto Medio:   Voti Totali: 0

Recensione/trama film:

"C'era una volta un bravo topolino, che amava l'onore e la giustizia, e diceva sempre la verità..." così iniziano le avventure del topino Despereaux. La fiaba è ambientata nel regno di Dor, dove la prima domenica di ogni primavera viene celebrata la festa della zuppa: lo chef prepara per tutta la popolazione una grandiosa zuppa, ogni volta con ingredienti e aromi differenti. Ma qualcosa va storto, a causa della comparsa involontaria di un ratto, Roscuro, durante il primo assaggio della zuppa, e il re bandisce ratti e zuppa per sempre dalle sue terre. Da quel momento un velo di oscurità scende sul castello e sui campi, la pioggia non scende più e la tristezza si impadronisce del reame. Nel castello contemporaneamente esistono altri due piccoli mondi, MouseWorld, il piccolo regno dei topi, e RatWorld, regno dei ratti, il primo dislocato in una dispensa abbandonata, il secondo invece nelle buie segrete. Despereaux nasce a MouseWorld e da subito mostra le sue spiccate doti che lo rendono unico tra i topi: più piccolino degli altri, e con due orecchione enormi, non teme nulla e, forte del suo carattere coraggioso e anticonformista, non impara come gli altri coetanei l'arte della paura e della fuga di fronte a umani o trappole. Invece che cibarsi dei libri, preferisce leggerli, e per questo impara avventure cavalleresche, dove l'ardore e i buoni sentimenti sono vincitori. Finisce così per cacciarsi nei guai di fronte al consiglio dei topi e essere bandito dal regno, cosa che lo porterà a vivere una incredibile avventura che lo porterà a salvare il regno intero e la bella principessa.

Le avventure del topino Despereaux segue l'onda del successo di Ratatouille, altro film di animazione con protagonista un topino, sebbene i due film siano concettualmente differenti, e di fronte al paragone non sfigura: si tratta infatti di una deliziosa fiaba, con tanto di principessa da salvare, ma dotata però di grande spessore e maturità, in grado di far riflettere su temi quali il destino, il dolore e le conseguenze a cui porta, e il perdono. La magnifica grafica e l'ambientazione medievale fan da cornice a una trama complessa ma molto ben curata, con protagonisti dettagliati nelle movenze e nel carattere. Nel film sono trattati aspetti più duri delle classiche fiabe dove tutto è rosa e fiori, come la povertà, l'abbandono della figlia piccola da parte di un padre impossibilitato a mantenerla, la malvagità del capo dei ratti che celebra giochi in stile colosseo, ma come in ogni favola che si rispetti l'onestà, i buoni propositi e la giustizia alla fine trionfano, e chi sbaglia ma ha buon cuore ha la possibilità di riscattare il proprio perdono.  Oltre al citato Ratatouille, di cui ritroviamo la 'celebrazione' culinaria della zuppa, è evidente nel film il rimando ai viaggi di Gulliver (la scena finale della principessa ne è lampante esempio).

Un film delizioso, per grandi e piccini.

 

Voto del Recensore (da 1 a 10): 9

 

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