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Il primo film di Open Season (in italiano 'Boog e
Elliot a caccia di amici') uscì nel 2006, e pur non
rappresentando una grande diversione dal genere di animazione
con protagonisti animali non riuscì perfettamente colpire
nel segno, forse per una eccessiva ingenuità dei personaggi e
dei dialoghi, rispetto agli standard a cui oramai siamo abituati.
A distanza di due anni viene riproposto Open Season
2 (letteralmente stagione aperta, riferita alla caccia). I
protagonisti, l'orso bonaccione Boog e il cervo un po' schizzato
Elliot, questa volta sono alle prese con nuove problematiche:
Elliot sta per sposarsi, e alla vigilia delle nozze rompe
(nuovamente) le sue belle corna. Sull'altare finisce per fuggire
spaventato, correndo dietro a Wurstellini, il simpatico
bassottino dall'accento tedesco, fuggito nel precedente film dalla insopportabile padrona campeggiatrice e
rimasto a vivere nella foresta con gli animali selvatici, che
viene 'rapito' dai suoi ex padroni. E' proprio Wurstellini che finisce per
diventare uno dei protagonisti più importanti di questo seguito:
per ritrovare il cane, la combriccola di animali selvatici, tra
cui anche un istrice, due anatre e uno scoiattolo, si getteranno
al suo inseguimento, finendo chiaramente per combinare un
mucchio di pasticci.
Il secondo film, diversamente da quel che spesso
accade con i seguiti, vede un netto miglioramento: il ritmo è
più incalzante, le battute e le situazioni comiche sono
divertenti anche per un pubblico di adulti oltre che per i più
piccoli; è una comicità che verte non solo sulle smorfie o
abitudini stereotipizzate degli animali, ma anche divertenti gag
comiche. Vengono presi di mira, come nel primo episodio, il mondo
dei campeggiatori, con le loro abitudini a volte un po'
eccentriche, e la contrapposizione che si crea tra animali
domestici e selvatici; acquistano inoltre maggiore rilievo e
profondità personaggi che nel primo film erano comparsate
secondarie, come la coppia dei padroni di Wurstellini, con la
moglie chiaccherona e il marito sempre impossibilitato a
parlare. La morale di fondo e il buon insegnamento vertono sui
concetti dell'amicizia e dell'esprimere i propri sentimenti, con
lieto fine d'obbligo.
Voto del Recensore (da 1 a 10):
7/8 |