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Osborne Cox (John Malkovich) lavora come semplice analista
per l'FBI. Viene convocato per una riunione che crede importante,
ma questa è solo un pretesto per il suo licenziamento. Ozzy,
depresso per la delusione, decide così di scrivere un libro delle
sue memorie. Ne perde però il cd, che finisce nelle mani di una
strana coppia di impiegati in una palestra (Brad Pitt e Tilda
Swinton), che lo ricatteranno per la restituzione di quelli che
credono essere importanti dati governativi.
Il film parte come commedia degli errori, in cui i
personaggi, interpretati da un cast di eccezionale livello, si
riducono spesso e volentieri a macchiette divertenti, nonostante
l'alternarsi di situazioni paradossali e a tratti drammatiche, ma
sempre con un velo di ironia di fondo. Tutto gravita attorno alle
situazioni di crisi, di insoddisfazione o di atonia che avvolgono
i protagonisti: chi scontento per le delusioni sul lavoro, chi
vorrebbe accanto un compagno diverso da quello che ha, chi
vorrebbe rifarsi chirurgicamente, e tutte queste motivazioni
guidano le azioni dei protagonisti, come marionette di un
palcoscenico, e creano un meccanismo di fraintendimento che
finisce per costringere i personaggi in situazioni a tratti
comicamente tragiche, a tratti semplicemente buffe. Troviamo un
Brad Pitt nei panni di un perfetto idiota in una scena
splendidamente ironica dove cerca di minacciare con lo sguardo
John Malkovich, e un George Clooney invischiato in relazioni
amorose extra-coniugali intrecciate con la vicenda del ricatto e
dell'FBI.
Un film sicuramente da vedere, di sicuro non una
spy story o un thriller ma un film dalla trama imprevedibile, dal
particolare stile registico (come oramai ci hanno abituati i
frateli Coen con film del calibro di
Non è un
paese per vecchi) e dalle sfaccettature divertenti e
profonde assieme.
Voto del Recensore (da 1 a 10): 8 |