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Nel quartiere residenziale di una città americana
c'è una casa diversa da tutte le altre. Completamente nera, è la
residenza del signor Gru, che si compiace di andare in giro
compiendo ogni tipo di cattiveria e di dispetto. Il signor Gru
ha una ambizione: quella di entrare nell'olimpo dei ladri
rubando niente meno che la luna. Per poter fare questo deve però
impossessarsi di un miniaturizzatore che è custodito dal suo
rivale Victor, che ha già rubato le Piramidi d'Egitto. Per poter
rubare l'arma, Gru ricorrerà ad una tattica particolare: adotta
tre piccole bambine dell'orfanotrofio (Agnes, Edith e Margo),
sfruttando la loro capacità di consegnare i dolci senza destare
sospetti. Il cattivissimo uomo scoprirà però, nel rapporto con
le tre bambine, che arriverà ad amarle come sue, e di avere
sotto sotto un grande cuore.
Doppiato nella versione americana dall'icona del
cinema comico Steve Carrell, Gru si muove in un mondo che
graficamente ricorda quello di Up. I
personaggi sono buffi, come per esempio gli schiavetti gialli
dell'uomo, che ne costruiscono le macchine diaboliche, che si
cimentano in esilaranti battutine e gag lanciando gridolini
comprensibili soprattutto dalle loquaci espressività. L'umorismo
del film non è infantile e sa divertire anche il pubblico più
adulto, che si troverà catapultato in una storia ben inquadrata
sotto l'aspetto del ritmo incalzante, dei personaggi
deliziosamente caratterizzati, degli avvenimenti mai scontati e
dell'ovvio lieto fine, con qualche momento più tenero.
Aggiungiamo, come sta prendendo piede in questo
periodo per molti altri film (di animazione e non) un degno 3D a
contornare le scene più interessanti. Ben fatto e più che
godibile.
Voto del Recensore (da 1 a 10): 8/9 |