|
Quando la figlia Maya gli chiede informazioni sulla
sua vita sentimentale, Will (Ryan Reynolds), attualmente in fase
di divorzio, comincia il racconto delle sue passate vicissitudini
amorose, cambiando i nomi delle ragazze che ha avuto...e la
bambina, in una specie di gioco tra i due, dovrà capire chi nella
storia diverrà poi la sua mamma. Così vediamo entrare in scena la
ragazza ai tempi del college (Elizabeth Banks), la ragazza delle
fotocopie dell'ufficio in cui Will lavora per le presidenziali di
Clinton (Isla Fisher), e infine una giornalista arrivista (Rachel
Weisz). La vicenda è intricata, così com'è l'amore, e la piccola
Maya capirà che i sentimenti non sono facili da capire nè da
gestire. La bambina si chiede perchè, se Will considera la moglie
una donna fantastica e piena di qualità, la loro storia si debba
spezzare. E lo spettatore rimane curioso fino alla fine, per
capire chi effettivamente sia tra le tre donne quella scelta. Le
passioni si rincorrono, cambiano, si avvicendano a delusioni e
aspettative, Will sembra un po' in balia delle tre donne per tutta
la durata del film, fino ad arrivare ad un punto in cui lo coglie
una crisi e rinuncia a tutto, donne, lavoro, amici. Infine giunge
il momento in cui sembra capire chi vuole veramente. Il racconto
termina e si torna alla triste realtà, alla situazione attuale con
la moglie, la rottura che sembra lasciar presumere che tutto sia
irrimediabile. Ma il lieto fine fa presumere che non sia mai
troppo tardi per tornare sui propri passi, magari percorrere
strade che prima sembravano inaccessibili.
'Certamente forse' è un film romantico abbastanza
gradevole, non eccessivamente melenso; la comicità non è granchè
presente, forse si può parlare di leggera ironia che si può
provare per certe situazioni, per lo più a carattere politico; lo
sfondo delle elezioni presidenziali e della carriera politica di
Will ruba inoltre un po' di sentimentalismo, comunque inquadra
meglio la vicenda in una situazione reale, creando un certo
divario da una trama altrimenti troppo zuccherata. Il protagonista
sembra sballottato in preda alle vicende, incapace di contenersi
di fronte alle ragazze che incontra, incapace di sapere davvero
cosa vuole dalla vita. Ma questa è la realtà di molti, e, come
dimostra il fatto che si è divorziato anche dopo lunghe scelte
tormentate, anche la donna che sembrava giusta non si rivela poi
tale. Ma il lieto finale è ancora possibile (forse...come lascia
trapelare il titolo stavolta azzeccato), e sullo sfondo di una
Manhattan notturna la speranza di un futuro positivo rimane
aperta.
Voto del Recensore (da 1 a 10): 7 |