|
Siamo nel X secolo, dinastia Tang, in Cina. Lo
sfarzoso palazzo reale, sede della famiglia reale, riceve la
visita del re, impegnato al fronte, che desidera celebrare con
la famiglia le feste del Chong Yang. Ma all'interno della
famiglia reale covano gelosie e segreti rancori, che verranno
poco per volta a galla.
Sfarzoso nei costumi e nelle scenografie, con una
accurata ricostruzione del palazzo imperiale di Pechino e una
altrettanto scrupolosa attenzione per i costumi e usanze
dell'epoca. Il palazzo brulica come un alveare, in cui tutti gli
uomini, servi, cortigiani, soldati o cuochi, hanno il loro
preciso compito che eseguono come macchine, in perfetta
sincronia. Le macchinazioni all'interno della famiglia reale,
che vedono tradimenti, scandali e intrighi crescenti, sono
narrati con grande abilità e vigore dal regista Yimou Zang, che
si avvale di un bravissimo Chow Yun Fat nei panni
dell'impassibile e freddo imperatore e Gong Li come imperatrice
dal grande contegno e forte espressività.
Ritmo del film adeguato a sapori orientali e
mistici, scanditi da sagge massime, dallo Yin e Yang e dai
sentimenti dell'onore verso la famiglia e la devozione verso lo
spiritualismo; solo nella seconda parte troviamo anche
spettacolari scene di azione e di arti marziali, in secondo
piano tuttavia rispetto agli intrighi di corte su cui il film
maggiormente si concentra. Gli scontri fra eserciti all'interno
del palazzo sono maestosi, con migliaia di uomini in armature
dorate che si scontrano su campi di crisantemi. Può sembrare
eccessivamente prolisso e lento per chi non ama molti i film di
stampo orientale o chi si aspetta un film più simili a 'La
foresta dei pugnali volanti' o 'Hero', più incentrati sul
combattimento e le relative coreografie.
Voto del Recensore (da 1 a 10): 7/8 |