Scheda del film e recensione

Coraline e la porta magica

 

Genere: Animazione, Fantastico

Anno: 2009

Regia: Henry Selick

Durata: 114'

Sito Ufficiale: www.coraline.com

Voto Medio:   Voti Totali: 1

Recensione/trama film:

Una bambina si trasferisce nella nuova casa, una antica villetta rosa, con i due genitori. I due, tutti presi dal loro lavoro di scrittura di articoli sul giardinaggio, trascurano un po' la figlia, che nelle sue escursioni fa la conoscenza con gli strani vicini di casa. Finchè non trova una porticina, un passaggio che la porta in un mondo parallelo, dove trova genitori 'alternativi', seppur inquietanti, e una vita da sogno. Ma tutto questo ha un prezzo e la bambina scoprirà di essere vittima in realtà di una trappola da cui solo con l'ingegno e l'aiuto di un gatto dai poteri particolari potrà uscire.

Inquietante, assolutamente d'impatto ma inquietante. La tecnica stereoscopica 3D in stop motion con cui è realizzato il film e le atmosfere oscure e oniriche lo rendono alla pari dei capolavori visionari di Tim Burton. Il brivido che scende per la schiena si sente sia quando l'atmosfera attorno alla bambina è tutta incanto e falsamente zuccherina, sia quando si svela l'incubo in cui la protagonista (doppiata da Dakota Fanning nella versione inglese) è caduta, fin dalle prime immagini del film: bambole cucite, bottoni al posto degli occhi, un sinistro gatto nero (che come vuole la tradizione è il compagno delle streghe), un pozzo profondissimo sono tutti altri elementi che fanno la loro comparsa. Non un film per bambini quindi, ma una favola dalle forti tinte dark ed immersa in una atmosfera da sogno terribile che viene resa con grande maestria. La morale di fondo c'è: la bambina, spinta ad attraversare la porta per trovare delle novità, cerca una diversione dai genitori troppo presi dalle loro faccende, ma che la amano, e finisce così per trovarsi in un mondo dove tutto le è dovuto, ma dove il vero amore viene scambiato per possessività, e l'inganno l'attende in agguato. Un po' come nella favola di Collodi, dove il burattino di legno finisce in un circo (anche qui presente) fino a capire che le delizie sono state messe lì solo per attirare in una trappola che prende le forme finali di una ragnatela. Fortemente inquietante e non per tutti, ma da vedere soprattutto per chi ama lo stile di Tim Burton, qui ripreso impeccabilmente da Selick.

 

Voto del Recensore (da 1 a 10): 9

 

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