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Presentato al festival di Cannes 2006, Indigenès,
titolo originale di Days Of Glory, racconta la storia di quattro
algerini che, nel 1942, vengono arruolati per combattere per la
liberazione della Francia dall'oppressore nazista. Dalle polveri
del Marocco, all'assalto ad una collina fortificata in Italia,
fino ad arrivare a Parigi, questi uomini si scontreranno, oltre
con il nemico, anche con i pregiudizi e le ingiustizie riservate
a chi comunque era soltanto un soldato coloniale e non un
francese di nascita. Il coraggio e la devozione questi uomini lo
dimostreranno infine difendendo un paesino in Alsazia
dall'assalto delle truppe naziste.
Days of Glory è un film di denuncia su fatti
realmente accaduti. In migliaia furono arruolati, tra Algeria e
Marocco, per combattere per una madrepatria che in fin dei conti
era soltanto a sua volta loro dominatrice. E il coraggio di
questi uomini, mandati sempre in prima linea, viene a
contrastare le varie ingiustizie e umiliazioni che ricevono nei
confronti dei loro commilitoni francesi: razioni di cibo
inferiori, passaggio di grado impossibile, anche le relazioni
con le donne francesi, conosciute durante la liberazione di
Parigi, sono ostacolate in ogni modo.
Le scene di guerra vera e propria si riducono ad un
paio, per il resto il film si incentra maggiormente sulle
vicende personali di questi uomini, ma senza riuscire a
caratterizzarli in pieno, risultando quindi alla fine una
sequela di vicende ben connesse tra loro a formare il filo della
trama, capace di appassionare in diversi punti, ma non di
coinvolgere completamente nè di fare provare una simpatia o un
senso di partecipazione completo nei confronti dei protagonisti.
Il regista Bouchareb riesce comunque a cogliere gli avvenimenti
nella loro anima
con riprese sempre chiare e decise, e un gusto ricercato per la
fotografia delle inquadrature.
Voto del Recensore (da 1 a 10): 7/8 |