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Nel futuro, i penitenziari allestiscono corse
mortali in cui piloti, carcerati dei penitenziari, corrono su
macchine armate fino ai denti per vincere, devono completare i
giri di pista eliminando quanti più avversari possono. Le riprese
delle telecamere sparse sul circuito assicurano un pubblico di
milioni di persone pronte a pagare per vedere le sanguinose gare.
Uno di questi piloti, Frankenstein, è un asso e
ormai gli manca una vittoria per poter ottenere in cambio la
libertà. Ma la sua morte alla penultima gara viene tenuta
nascosta, e per sostituirlo un innocente (Jason Statham) verrà
incolpato di un omicidio non commesso e costretto a gareggiare al
suo posto, col volto celato da una maschera.
Il film ha una trama piuttosto semplice; le scene
d'azione coinvolgono e sono ben girate: macchine che esplodono,
lasciano scie di napalm o chiodi dietro di sè, e sparano con
mitragliatori montati sul cofano sono il fulcro del film. Il ritmo
è buono e la vicenda appassiona fino alla fine. L'idea di base è
però un po' ingenua; basti pensare che le macchine passano sopra
dei power-up dislocati sul terreno, per poter ottenere dei 'bonus'
di scudi armati e mitragliatori, cosa che fa sembrare di trovarsi
di fronte ad un videogioco di corse arcade.
Completano il quadro i soliti musi duri da
penitenziario e bellissime carcerate che li affiancano come
navigatori. L'odore di scopiazzature da 'Speed' e altri film del
genere (il film è liberamente tratto da Death Race 2000, film del
1975) si sente forte nell'aria, e non ve n'era un gran bisogno.
Voto del Recensore (da 1 a 10): 6,5 |