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Al tempo dell'occupazione nazista della Polonia del
1941, i tre fratelli ebrei Bielski trovano rifugio dallo
sterminio nelle foreste dell'attuale Bielorussia. Qui saranno
poco per volta raggiunti da altri ebrei, fuggiti dai villaggi
circostanti, fino a costituire una vera comunità di rifugio e salvezza,
lottando insieme per la sopravvivenza e resistendo, nascosti
nella boscaglia, ai pattugliamenti
tedeschi.
Tratto da una storia vera, il film centra
l'attenzione sugli ebrei e sulla loro persecuzione da un punto di vista diverso
però dal consueto: stavolta al campo di sterminio e al filo
spinato si sostituiscono la foresta, la fuga, la
resistenza, la volontà di ribellarsi alle ingiustizie e non solo
la cieca uccisione a senso unico da parte tedesca. I toni
drammatici sono forti, senza raggiungere l'esasperazione, e il
film mantiene un livello ben bilanciato di azione e tensione,
dramma e senso di rivalsa. Le angherie della polizia polacca
filo-nazista che vengono vendicate, gli attentati in stile
partigiano, che però non portano al senso di liberazione sperato
ma aggiungono sofferenza ai tormentati protagonisti, l'incontro
con i 'veri' partigiani dell'esercito rosso. Daniel Craig, il
maggiore dei tre fratelli, si cala perfettamente nella parte di
leader e protettore degli ebrei sfollati, guida forte ed equa. E
la costruzione della comunità, in grado di far vivere in maniera
civile un folto gruppo di persone in mezzo alla foresta si
scontra con i primi problemi, il freddo, il poco cibo, le
malattie, le insubordinazioni. Alternate a queste scene, quelle
della guerra partigiana, delle vendette e esecuzioni sommarie,
contrapposte ai pochi momenti di vita felice nel campo di
rifugio.
Oltre la ricostruzione storica, ben fatta, il film
convince discretamente, e pur riproponendoci molti luoghi comuni
tipici (gli ebrei ricchi e colti, i nazisti crudeli) resta in
grado in certe occasioni di uscirne, ricordandoci che le vittime
possono diventare anche carnefici in quanto la crudeltà resta
prerogativa dell'umanità intera.
La frase:
"Può darsi che moriremo cercando di vivere, ma
almeno moriremo da esseri umani."
Voto del Recensore (da 1 a 10):
8 |