Scheda del film e recensione

District 9

 

Genere: Fantascienza

Anno: 2009

Regia:  Neill Blomkamp

Durata:  108'

Cast:  Sharlto Copley, Jason Cope, Nathalie Boltt, Sylvaine Strike, Elizabeth Mkandawie, John Summer, William Allen Young, Louis Minnaar

Sito ufficiale:  www.district9.it

Voto Medio:   Voti Totali: 1

Recensione/trama film:

Una enorme nave aliena sosta immobile sui cieli di Johannesburg. Le autorità entrano all'interno e trovano numerosi alieni, che vengono relegati in una sorta di baraccopoli sottostante la nave, il distretto 9, una sorta di campo di concentramento. Qui vivono per oltre 20 anni, quando la convivenza con la popolazione umana diventa difficoltosa e verrà la necessità di trasferire la popolazione aliena, più di un milione di individui, in una zona a 200 km. L'incarico sarà affidato a Wikus Van De Merwe, burocrate impacciato del dipartimento degli affari alieni. Ma qualcosa va storto e durante l'esproprio Wikus viene contagiato, correndo il rischio di diventare a sua volta un alieno.

Originale, a tratti vagamente demenziale, a tratti drammatico e carico di significati più profondi di quanto non si direbbe inizialmente, così ci si presenta questo District 9. E questo lo si nota già dagli esordi del film, in cui si annuncia, con il metodo della finta telecronaca televisiva (già utilizzato con successo per altri film), che una enorme nave aliena sosta in cielo, ma non nello spazio aereo di una classica città americana, come il genere alla Indipendence Day vorrebbe, bensì nella sudafricana Johannesburg, città in cui il melting pot razziale ha già avuto il suo corso negli anni passati più che in molte altre città mondiali, e che ora si appresta a vedere mischiate le razze umane con quelle aliene. Questi ultimi, alti più di due metri, dalle sembianze di locuste, aggressivi e affamati di spazzatura, vengono relegati in baracche, prigionieri di una burocrazia stupida quanto avida di interessi. Oltre ad essere la mira di scienziati e burocrati, gli alieni devono fare i conti anche con la criminalità e il mercato clandestino di bande sudafricane, che trafficano in cibo (si scopre che gli alieni sono ghiotti di cibo per gatti) ed armi.

Van De Merwe in tutto questo è solo un onesto burocrate, che non brilla certo per intelligenza, schiavo della stessa burocrazia che assoggetta gli alieni; e come loro, quando inizieranno le sue mutazioni, sarà trattato alla stregua di una cavia, per esperimenti volti all'utilizzo delle armi aliene, impossibili da usare per gli uomini normali.

Critica sottile e sarcastica quella di District 9, alla crudeltà e ignoranza umane nei confronti di chi, in un modo  o nell'altro, è "diverso", ed alle fitte ipocrisie che si celano dietro i molteplici interessi senza scrupoli, tanto che alla fine viene da chiedersi chi siano realmente i mostri. Scene splatter accompagnate da azione frenetica, grazie all'uso di inquadrature in stile cameraman d'assalto e report giornalistici, si uniscono alle finali e spettacolari scene con robottoni fantascientifici (forse un vago rimando ad Alien 2?) perfettamente incarniti nella scenografia dagli ottimi effetti speciali, col risultato di un film dal ritmo sostenuto e mai banale, provocatorio ed irriverente.

 

Voto del Recensore (da 1 a 10): 9

 

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