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Quando il virus mortale, soprannominato Reaper (il
mietitore), altamente contagioso, comincia nel 2008 a far strage tra la
popolazione di Glasgow, le autorità costruiscono un muro
protettivo che taglia fuori la Scozia dal resto dell'inghilterra.
Le persone, sani e contagiati, vengono lasciati al loro destino, e
dopo pochi mesi della Scozia non resta che un paese desolato, in
cui i malati e i pochi sani si finiscono tra di loro.
La piccola Eden Sinclair (Rhona Mitra) trova scampo
nel sud, ma perde tutta la famiglia. Dopo 25 anni è diventata
maggiore delle forze speciali, un soldato altamente addestrato. E
proprio in quei giorni, il virus torna a presentarsi, questa volta
nel centro di Londra, che nuovamente viene isolato dai militari.
La soluzione può essere trovare una cura: foto satellitari hanno
dimostrato la presenza, in Scozia, di esseri umani vivi,
sopravvissuti al virus. Saranno loro la chiave per la cura, forse
salvati dal professor Kane (Bob Hoskins), che stava compiendo
esperimenti medici contro il virus 25 anni prima.
Così Eden viene inviata, con una squadra speciale,
a Glasgow, da molti anni dimenticata dall'uomo. Ma qui la realtà che li aspetta è inimmaginabile, e si
troveranno catapultati in una specie di medioevo punk-anarchico,
sanguinario, in uno scenario post-apocalittico fatto di violenza e
mangiatori di uomini tribali.
Doomsday ricorda per certi versi i vari Resident
Evil: per la protagonista, tanto bella quanto glaciale e
determinata, per la squadra di marines, che naturalmente via via
troverà la morte in vari modi, oppure per il tema del virus e per
le scene splatter presenti numerose ma ben realizzate. Rimando
celebre anche al film 'Fuga da New York' di John Carpenter (da
notare che uno dei protagonisti si chiama proprio Carpenter).
Il film mantiene incollati, è interessante e ricco
di scene d'azione ben girate, con un montaggio frenetico ma pur
sempre chiaro. Le scene splatter sono di effetto e mai ridicole.
Da vedere.
Voto del Recensore (da 1 a 10): 9 |