Scheda del film e recensione

Fury

 

Genere: Guerra

Anno: 2015

Regia:  David Ayer

Durata:  134'

Cast: Brad Pitt, Scott Eastwood, Logan Lerman, Shia LaBeouf, Jon Bernthal, Michael Peña, Jonathan Bailey, Jim Parrack, Eugenia Kuzmina, Brad William Henke, Branko Tomovic, Anamaria Marinca, Christina Ulfsparre

Sito ufficiale:  http://furymovie.tumblr.com/

Voto Medio:   Voti Totali: 0

Recensione/trama film:

Aprile del '44, la Germania nazista, ormai allo sbando, offre una ultima strenua e folle resistenza contro l'avanzata degli alleati. Il sergente americano Don "Wardaddy" Collier (Brad Pitt), dopo numerose altre campagne della seconda guerra mondiale, al comando di un tank Sherman e relativo equipaggio di cinque uomini deve affiancare le truppe nell'avanzata nel cuore del paese nemico. Si troverà a  dover gestire una nuova recluta e una ultima pericolosa missione.

Fury ci mostra vari spaccati della seconda guerra mondiale visti con un occhio cinico, brutale, ma anche capace di momenti toccanti e qualche riflessione. Il tutto viene condito con azioni eroiche e qualche scena un po' splatter, ma senza patriottismi, offrendoci inoltre una interessante ricostruzione della vita in un carro armato. Il sergente Wardaddy è un duro, un uomo la cui casa negli ultimi anni era stata il tank Sherman soprannominato Fury, ma è anche capace di senso della giustizia e dell'onore. Certo la brutalità della guerra non ci viene forse mostrata in maniera più impressionante o orribile di quanto non abbiano fatto altri film, e Brad Pitt in posa plastica coi capelli impomatati sul carro armato rischia talvolta di stonare. Però l'insieme generato dai colori scelti, scenografia ed inquadrature offre una storia che si segue volentieri e chiaramente anche nei momenti di maggior concitazione e che ci porta diverse scene impattanti. Tra queste spiccano la lunga sequenza nella casa delle giovani Emma ed Irma e della love story tra il soldato e la ragazza, o quella della prima uccisione della giovane recluta Norman, che ci mostrano situazioni e stati d'animo dell'epoca che offrono ulteriori spunti, inquietanti o meno, sull'idea di storia, sul fatto che anche i buoni del film possono trasformarsi in feroci esecutori dopo aver vissuto tante atrocità. La morte non viene rappresentata da eroismi o patemi, ma talvolta è inaspettata, rapida e crea indifferenza, altre volte è spietata e dolorosa. Il tutto termina in maniera un po' esagerata distaccandosi dalla conduzione realistica e distaccata con cui vengono rappresentati i fatti per la maggior parte del film, ma evidentemente si voleva  colmare nella pellicola l'esigenza di una maggiore epicità e qualche 'fuoco artificiale' in più.

 

Voto del Recensore (da 1 a 10): 8



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