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Roddy è un topolino aristocratico: vive in una
lussuosa casa a Kensington, l'elegante quartiere di Londra,
colmato da ogni genere di attenzioni da parte dei suoi anfitrioni
umani, che lo viziano con automobiline da corsa, ville giocattolo e vita da
nababbo. Ma quando un topo di fogna si introduce nella villa, per
scacciarlo cercando di buttarlo giù per il gabinetto (appunto giù
per il tubo, o come da titolo originale Flushed Away, un po' come
dire scaricato giù) finirà egli stesso nella trappola ordita. Le
fogne sono ricreate ad imitazione della Londra soprastante, ma la
città si chiama Rattopolis ed è abitata esclusivamente da topi.
Roddy dovrà cercare di tornare in superficie, e intanto incontrerà
Rita, topina alle prese con guai con la malavita, e verrà
inseguito suo malgrado da un rospo mafioso con mire distruttive
nei confronti di Rattopolis. Roddy dovrà sistemare il cattivo per
le feste, imparando anche che la sua vita, seppure ricca ed
elegante non vale niente senza qualcuno con cui condividerla.
Giù per il tubo è un film di animazione ben
realizzato, in questo caso gli animatori sono la nota Dreamworks e
la Aardman Features; questi ultimi sono i realizzatori di 'Wallace
& Gromit', film realizzato interamente con personaggi in
plastilina animati manualmente. Ed infatti i personaggi di Giù per
il tubo hanno un che di 'tondeggiante', essendo realizzati con un
mix di tecniche di animazione digitale e pongo. Per quanto
riguarda la trama, questa non è scontata, ma ricca di trovate
divertenti e ironiche, personaggi stravaganti, inseguimenti
rocamboleschi per le fogne e sberleffi irriverenti alla normalità
quotidiana (per esempio la torre di Londra ricostruita alla
maniera dei topi, con una cabina telefonica londinese e un
gabinetto). Un film simpatico che si adatta bene anche ad un
pubblico più adulto.
Voto del Recensore (da 1 a 10): 7/8 |