Scheda del film e recensione

Gran Torino

 

Genere: Drammatico

Anno: 2009

Regia:  Clint Eastwood

Durata:  116'

Cast: Clint Eastwood, Christopher Carley, Bee Vang, Ahney Her, Brian Haley, Geraldine Hughes, Dreama Walker, Brian Howe, John Carroll Lynch, William Hill, Scott Eastwood

Sito Ufficiale:  www.thegrantorino.com

Voto Medio:   Voti Totali: 3

Recensione/trama film:

Alla morte della moglie, Walt Kowalski (Clint Eastwood), ormai anziano, è tristemente deluso dalla realtà che lo circonda. Con i figli non ha mai avuto un buon rapporto, e le loro famiglie sono avide, interessate a lui solo per l'eredità. Il quartiere in cui vive è diventato esclusivo di immigrati, neri, messicani e coreani, un quartiere 'difficile' in cui lui è rimasto il solo patriota, reduce dalla guerra in Corea, ad esporre fuori casa la bandiera americana.
Si troverà, suo malgrado, a far la conoscenza del piccolo vicino di casa Tao e della sua famiglia, quando questo cerca di rubargli la macchina, una Ford Gran Torino del '72, spinto da una delle tante gang di quartiere. Conoscerà in questo modo la famiglia di Tao, facente parte di un'etnia coreana dagli usi e costumi del tutto particolari. E quella di Tao diverrà la famiglia che prima non aveva mai avuto, e che proteggerà alla sua maniera dai bulletti del quartiere.
Gran Torino vede il 'texano dagli occhi di ghiaccio' nei panni di regista e protagonista. Il duro, dall'inflessibile espressione tanto quanto ferrea morale e lingua rozza, si scontra con i difficili problemi dell'integrazione razziale in America, con una delinquenza giovanile crescente, in cui possedere un'arma e far parte di una banda è il modo più veloce per farsi rispettare, con la violenza. Si sente fortemente la tristezza che avvolge l'animo di un patriota, disilluso dal sogno Americano, in una realtà fatta di violenza, stupidità, dove le cose buone di una volta sembrano essere irrimediabilmente perdute. Ma in tutto questo Walt vede qualcosa di buono ancora possibile, nel piccolo Tao, capace di essere gentile, e buono. E forse per questo ne farà come un figlio, prendendosene le sorti a cuore e proteggendo lui e la sorella, nonostante il suo burbero e scontroso carattere gli imponga lo scetticismo verso i 'musi gialli' da lui combattuti in Corea.
Un film complesso, duro, in cui i toni drammatici sono stemperati da una ironia di fondo, presente nel tono sarcastico e negli sfottò che Walt elargisce  a destra e a manca, a volte non senza un certo burbero affetto. Gran Torino colpisce allo stomaco per i temi trattati con occhio critico da Clint Eastwood, temi che riguardano anche la fede, e la possibilità di una redenzione dai peccati compiuti che, alla fine, in maniera sorprendente, Walt trova.

 

Voto del Recensore (da 1 a 10): 8/9

 

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