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Non sono esperta di tecniche registiche e
cinematografiche, ergo non posso permettermi di giudicare il film
dal punto di vista tecnico, mi limiterò ad esprimere qualche
timida opinione e a giudicare il lato contenutistico della
pellicola, sempre secondo le mie personalissime sensazioni.
Premetto che sono dell'idea che la trama di "H2Odio" sia
apprezzabile solo da "pochi eletti", pochi individui che abbiano
avuto particolari esperienze, passato particolari situazioni che
magari il resto della gente non può comprendere a pieno...Il
depurarsi, il pulire la propria mente e la propria anima assumendo
esclusivamente acqua minerale nell'arco di sette interminabili
giorni, le forse sottovalutate conseguenze del digiuno che
permette ai fantasmi del passato di raffiorare alla mente, li pone
dinanzi alle protagoniste come un muro che esse devono
obbligatoriamente distruggere per non essere da esso represse,
schiacciate, soffocate. Un mostro nero che sono costrette ad
affrontare, con il quale il conflitto è più arduo di quanto le
quattro amiche di Olivia, la protagonista principale, avessero
pensato. In quanto ad Olivia, la più onesta del gruppo, l'unica
che segue il digiuno in modo ferreo (le altre mangiano di nascosto
quando lei non è presente), è sicuramente la più motivata e la più
responsabile, poichè costretta a combattere con le pesanti turbe
psicologiche derivanti da Helena, sua gemella evanescente, i cui
resti appaiono nella spalla di Olivia sottoforma di cisti violacea
e con la quale la protagonista parla tramite un diario.
Belle le colonne sonore, bella la lentezza del film che
contribuisce all'aumento dell'ansia e della pressione, il rumore
dell'acqua e della deglutizione di essa, bellissima la torta
d'acqua con la candela galleggiante che le quattro amiche donano
ad Olivia il giorno del suo compleanno, bellissimi i flash durante
la sofferenza del digiuno in cui Olivia rivede sua sorella e sua
madre sotto un'impressionante pioggia di sangue. Tutto
particolare, a mio parere, dall'accento straniero dei personaggi
alla psichedelicità dei deliri, dall'amplificazione di suoni come
il rumore del lago o dell'acqua nei bicchieri al pedante
angosciante passare dei giorni di digiuno scanditi dalla nascita
di un Sole di cui si intravede la trasparenza, quasi fosse d'acqua
anch'esso, che sale robotico e repentino fino ad esplodere in
cielo. Interessante l'evolversi della trama, che ovviamente non
rivelo in questo commento.
Ripeto, un film per pochi. Sento però il bisogno di citare
un'affermazione di Olivia, nella scena in cui le amiche si
rivelano i personali propositi del digiuno: "Spero che questo
digiuno mi faccia diventare così magra da far sparire le ombre per
sempre". Olivia le sue ombre le ha affrontate. Chissà se qualcuno
avrebbe mai il coraggio di trovarsi al suo posto...
Recensione di NevroRomantica
Voto del Recensore (da 1 a 10): 7,5 |