|
La storia, vera, di Christopher McCandless (Emile
Hirsch), che a 22 anni, dopo la laurea, decide di abbandonare la
vita che lo attende, la carriera, la famiglia agiata ma che
nasconde solo una facciata di felicità, per mettersi in cammino,
iniziando un viaggio che lo porterà in Colorado, quindi in
Messico, da qui di nuovo in America fino in California, ed infine
la sua grande meta: l'Alaska, il grande nord selvaggio. Nel suo
viaggio Chris, che si rinominerà Alexander Supertramp, incontra
varie persone, tra cui alcuni figli dei fiori, che lo porranno di
fronte a visioni della vita diverse dalla sua, e che a loro volta
saranno influenzati da quella di Alex e dal suo forte spirito
indipendente. Che cosa rappresenta Alex in fondo? Solo un ragazzo
ribelle, che dice no e fugge da una vita che non fa per sè,
che lo ha deluso, o un idealista dotato di forte spirito
avventuriero, che cerca nelle sconfinate meraviglie della natura
le risposte alle domande più profonde che sono in lui? E'
necessaria la propria presenza in società per essere felici, o si
può trarre felicità anche dalla natura, dall'ascoltare se stessi?
Queste sono le domande che si pone Alex, che cerca una risposta
dalle sue imprese e leggendo i libri di London, Tolstoj, Byron. Lo
spirito di ribellione al materialismo e al consumismo, ad una
società che vuole già la nostra vita predeterminata, fatta di
lavoro, carriera e famiglia, è ben presente in Into the Wild, così
come gli straordinari paesaggi che fanno da cornice ad
un'avventura dal sapore antico quanto la lotta dell'uomo contro la
natura. E proprio tra le bellissime distese boscose e ghiacciate
dell'Alaska Alex troverà, come per caso, un pullman abbandonato
(il magico autobus) che diventerà la sua casa fino all'epilogo.
Voto del Recensore (da 1 a 10):
8,5 |