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La storia vera di Jasmine Plummer (Keke Palmer), prima donna a
giocare nel football americano. Grazie allo zio Curtis (Ice Cube), allenatore,
diventa esperta lanciatrice fino a giocare come quarterback in
una squadra.
Come in tanti altri film statunitensi, il soggetto
è il football americano, sport da noi poco seguito probabilmente
perchè soverchiato dal calcio. In America è forse una metafora
del sogno americano, uno sport in cui possono eccellere anche i
poveri, purchè con le giuste doti atletiche.
L'ex rapper Ice Cube calza i panni dell'ex
allenatore, dalla carriera stroncata da un incidente, e ridotto
alla disoccupazione. Un uomo alla deriva, ma che si trova a
dover fare da baby sitter alla nipote, il cui padre (non si sa
bene per quale motivo) se n'è andato abbandonando lei e la
madre.
Lo zio scoprirà il talento innato nella ragazza,
l'ottima Keke Palmer, e riuscirà a farla giocare in una squadra,
le cui sorti si risolleveranno al suo arrivo in campo.
La morale del film per fortuna non è rivolta solo
all'ascesa di una ragazza sfortunata e sola, ma anche alla vera
importanza del gioco, unire le persone, come i cittadini del
paesino della ragazza che, in crisi per il poco lavoro, riescono
comunque a dare un tono di festa e di unione alla cittadina
grazie al tifo per la squadra.
Sono buone le sequenze sportive,
senza gridare al miracolo, e la recitazione degli attori: nel complesso
però il film non riesce ad
uscire completamente da quel tono di mediocrità che lo può
accumunare a qualsiasi altro film sul genere, senza avere
particolari spunti innovativi.
Voto del Recensore (da 1 a 10):
6/7 |