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Il terzo capitolo della serie 'La mummia' vede i
protagonisti, gli O'Connell (Brendan Fraser e Maria Bello), ormai sposati da anni, di nuovo alle
prese con una mummia risorta. Questa volta li accompagnano nella
loro avventura il figlio Alex (Luke Ford), suo zio Johnatan (John
Hannah) e la misteriosa Lin (Isabella Leong), guardiana della
tomba dell'imperatore dragone (Jet Li), crudele tiranno cinese che
unì sotto il suo dominio le popolazioni cinesi nell'antichità, e
che diede vita alla costruzione della grande muraglia.
La storia vede dapprima i protagonisti avventurarsi
in Cina, dove il figlio Alex, anch'egli archeologo, ha ritrovato
la tomba dell'imperatore, sua prima importante scoperta.
L'imperatore e il suo esercito furono tramutati in terracotta da
una maledizione lanciatagli da una potente strega, vittima della
crudeltà dell'uomo.
Ma l'intervento del generale cinese Yang, che vuole
risvegliare l'imperatore per riportare alla grandezza la nazione
cinese, stravolge di nuovo la vita degli O'Connell. La Mummia
risorge e, come da copione ormai lungamente testato, necessita di
tornare in piene forze, e va in cerca della fonte dell'eterna
giovinezza, in grado di conferirgli l'immortalità. Quindi
l'ambientazione si sposta sull'Hymalaya, dove faremo la conoscenza
addirittura degli Yety.
Lo stile del film rimane il classico scanzonato
tipico degli altri precedenti, le battute e le situazioni ironiche
si sprecano e Brendan Fraser (che impersona il padre Rick O'Connell)
riesce ottimamente nel suo ruolo di Indiana Jones dei tempi
moderni.
Gli effetti speciali riescono molto bene,
specialmente nella battaglia finale, così come i sentimentalismi
mai eccessivi del rapporto padre/figlio che viene ricucito durante
la storia. Buono il ritmo della storia e delle riprese, sempre
chiare e fluide.
Voto del Recensore (da 1 a 10): 8,5 |