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Non è un paese per vecchi (No country for old men)

 

Genere: Azione

Anno: 2007

Regia:  Ethan Coen, Joel Coen

Durata:  122'

Cast: Tommy Lee Jones, Javier Bardem, Josh Brolin, Woody Harrelson, Kelly MacDonald, Garret Dillahunt, Tess Harper

Voto Medio:   Voti Totali: 4

 

 

Recensione/trama film:

Ultimo successo dei fratelli Coen, che dopo un ventennio  di collaborazione, riescono a scalare la ripida vetta degli Academy Awards, riuscendo  a vincere quattro ambite statuette, su otto nominations, per miglior attore non protagonista (Javer Barden), migliore sceneggiatura non originale, ma soprattutto miglior regia e miglior film dell'anno, a dispetto di ogni pronostico che dava vincente il rivale "Il petroliere".

"Il regista a due teste" così spesso vengono definiti i due fratelli Coen, che per "Non è un paese per vecchi" si sono ispirati all'omonima opera di Cormac McCarthy, portando in scena, secondo il loro stile, galeotti in fuga, soldi sporchi, serial killer psicotici, in un far west moderno.

Llewelyn Moss è un saldatore, che un giorno, mentre va a caccia nel deserto si imbatte, in un massacro circolare, una sorta di resa dei conti per una partita di droga. Camion abbandonati, cani sgozzati, uomini trucidati, droga e una valigetta abbandonata, stracolma di denaro. Lo stesso Moss, approfitta della desolazione della valigetta per recarla con sé, incurante della scia di sangue che seminerà. Anton Chigurh (Javier Barden)è il mandante di queste atroci morti che si susseguono con un ritmo incalzante, senza esclusione di colpi, eccetto in  qualche momento di redenzione in cui il carnefice faccia a faccia con la sua vittima gli offre una scelta, la vita o la morte scommessa nel  lancio della monetina, testa o croce?!,  unico espediente salvifico. A indagare sugli atroci delitti è lo sceriffo Ed Tom Bell   (Tommy Lee Jones), il suo lavoro servirà a poco, niente e nessuno contrasterà e fermerà l'irrazionale  furia assassina del Killer dal caschetto ridicolo.

Lande al tramonto, deserti paradisiaci, si contrappongono all' efferata realtà umana. Tutto gira intorno ai soldi, come sempre. Meritatissimo il premio, come miglior attore non protagonista, vinto da Javier Barden, un cattivo eccellente, dallo sguardo atarassico e dalla voce roca che incute timore, un killer che gioca con la sua vittima, con una postura contrapposta , corpo e occhi divergenti. Un killer impunito, un killer che agisce a piede libero e incontrastato, che usa armi di svariata natura diabolica. Lo spettatore vive con ansia ogni esecuzione inaspettata. Ma anche i soldi, fulcro degli eventi,  verranno messi  in  secondo piano, lasciando il posto ad una questione di principio e di promesse.  Lo sceriffo, ormai prossimo alla pensione, si cimenta nella sua ultima missione, alla fine  rimpiangerà con amarezza e insoddisfazione il lavoro abbandonato. Josh Brolin sarà una scaltra pedina, darà filo da torcere al deviato Chigurh, che lo seguirà  passo passo, attraverso un sensore abilmente nascosto tra le banconote.

La maestria registica dei Coen è evidente dalle eloquenti tecniche di ripresa, la suspense avvolge ogni scena, la ripetizione dei dettagli, le panoramiche desertiche, gli inquietanti passi scalzi del killer che si avvicina alla verità, le ombre sull'asfalto, le tracce di sangue gocciolante, le scie della valigetta, i deep focus, danno  una visione completa dell'azione e dello spazio.

« Penso che quando non si dice più «grazie» e «per favore» la fine è vicina. »,"Non è un paese per vecchi", non è un paese dai buoni valori, ormai perduti, dove la spietata nuova generazione sta prendendo il sopravvento, portando alla rovina quel poco che di giusto rimane.

"Sempre per i maledetti soldi. Per i soldi, e la droga. Va al di là di ogni immaginazione, cazzo. Che senso ha? Dove andremo a finire? Se vent'anni fa mi avessi detto che un giorno nelle nostre cittadine del Texas ci sarebbero stati ragazzini coi capelli verdi e un osso infilato nel naso non ti avrei creduto."



Recensione di Lorenza Rallo

 

Voto del Recensore (da 1 a 10): 8

 

 

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