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L'elefante Ortone vive spensierato nella giungla di
Nullo, quando un bel giorno incontra un granellino di polvere,
posatosi su un fiore, da cui gli giungono delle voci. Ortone viene
a conoscenza della minuscola popolazione che abita all'interno del
granello, il popolo dei Chi Non So che abita nel mondo dei Non So
Chi. Il loro sindaco, il Sindachi, chiede ad Ortone di portarli in
un posto sicuro; ma la giungla, come l'ingenuo elefante dal cuore
d'oro presto scopre, è un posto tutt'altro che tranquillo, e
questo lo porterà ad intraprendere un viaggio, tra mille insidie,
con un condor tanto spietato quanto imbranato (Vlad) che gli darà
la caccia, per condurre il granellino con i suoi piccoli abitanti
alla salvezza.
Il mondo dei Chi Non So ricorderà a chi lo ha visto
il film 'Il Grinch', anche se qui manca l'atmosfera natalizia di
quel film: Ortone e il mondo dei Non So Chi sono infatti frutto
dell'immaginazione di uno scrittore americano, Ted Geisel, che ne
scrisse le avventure più di 50 anni fa. Il buffo e stravagante
sindaco, che vanta 96 figlie femmine ed un unico maschio, abita in
un paese che vive nella gioia e in un ottuso buonismo, ed è
l'unico che riesce a mettersi in contatto con l'infinitamente più
grande che li circonda e a rendersi conto che il suo mondo è in
grave pericolo. Ortone, superata l'iniziale incredulità, difenderà
a tutti i costi il granellino nel viaggio per la salvezza,
nonostante gli sberleffi degli amici e l'ostilità degli abitanti
della foresta.
Ortone e il mondo dei Chi appare ben presto un film
rivolto ad un pubblico di bambini, anche se non lo disdegneranno i
più adulti. In questo caso le animazioni, ben realizzate, sono
della Fox Animation (i creatori dell'Era Glaciale), e non hanno
nulla di meno rispetto a quelle della più prolifica Pixar. Le
tematiche proposte sono incentrate sui valori dell'amicizia, della
giustizia, sul non fermarsi alle apparenze o a ciò che si dà per
scontato. Rimane certo un film dai tratti fortemente ingenui, ma
non è mai banale e strappa più di un sorriso. Unica scelta
discutibile, ma sono gusti personali, è la scelta di Christian de
Sica per il doppiaggio di Ortone, che gli dà accenti dialettali e
romaneschi di cui sinceramente si poteva fare a meno.
Voto del Recensore (da 1 a 10): 7 |