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April (Helen Hunt) è una insegnante di Philadelphia
alle prese con vari problemi esistenziali: il marito (Matthew
Broderick) la lascia, la madre subito dopo muore e lei viene a
scoprire che era la madre adottiva. Poco dopo compare nella sua
vita travagliata il padre (Colin Flirth) di uno dei suoi studenti
e lei se ne innamora. Come se non bastasse la contatta anche la
vera madre (Bette Midler), conduttrice di un programma televisivo
mattutino, che vuole riallacciare i rapporti dopo 39 anni. Dopo
l'iniziale diffidenza, April appurerà la verità sul fatto che la
donna, tanto diversa da lei caratterialmente, è la sua vera madre,
che l'aveva abbandonata da piccola perchè non in grado di gestire
la difficile situazione.
Questa atmosfera da telenovelas argentina viene
complicata ulteriormente quando April scopre di essere incinta
dell'ex marito, con conseguente crisi nel rapporto con il nuovo
fidanzato, che tra l'altro è padre di due bambini a sua volta.
Quando tutto è cambiato è un calderone di
sentimenti, patemi drammatici e sentimentalismi serviti su un
piatto che non si presenta molto bene in quanto condito con troppa
confusione: molti sono i punti vuoti lasciati nella sceneggiatura
dalla Hunt, per esempio il perchè mai ci sia una rottura con
l'infantile marito, o perchè Flirth si debba infuriare ad un certo
punto; il film prende una piega diversa a d un certo punto, dall'iniziale film romantico
quale sembrava, a scena colma di drammatica teatralità, fino al finale che per
fortuna rincuora un po' le sorti di un film mediocre e noiosetto.
Helen Hunt, attrice principale e regista, è al centro della scena
per tutto il film, tutto è guardato dal suo punto di vista, anche
le cose che normalmente sarebbero poco serie o comunque
fastidiose, come il fatto che lei sia così indecisa tra i due
uomini, come una pallina di ping pong tra le due racchette, mentre
Colin Flirth nella prima parte del film sembra un orsacchiottone
buono, nella seconda muta ad orso iracondo.
Insomma, un film che non mi ha convinto
particolarmente, via di mezzo tra commediola leggera, drammatico e
sentimentale senza centrare il segno in nessun caso.
Voto del Recensore (da 1 a 10): 5 |