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Dopo il tradimento e la morte da parte di Vesper,
la donna che amava (vedi
Casino Royale, il precedente
film della serie 007), James Bond (Daniel Craig) scopre che un'organizzazione
segreta ricattava la donna. Grazie a un corrotto agente
infiltrato nei servizi britannici, Bond arriva a Haiti, dove
segue le tracce di Dominic Greene, spietato uomo d'affari che
vuole mettere le mani su vasti giacimenti d'acqua per guadagnare
col ricatto, in accordo con un potente dittatore militare. Nella
sua indagine Bond incrocerà Camille (Olga Kurylenko), bellissima
donna assetata di vendetta nei confronti del dittatore in affari
con Greene.
Questo film, come il predecessore, ripropone Daniel
Craig nei panni di Bond. Probabilmente si parla di un ulteriore
seguito, per completare la 'trilogia'. Resta il fatto che,
sebbene nel precedente film la scarsa assonanza di Craig con il
galante e sempre d'un pezzo Bond fosse imputata al fatto che il
contesto fosse riferito alla 'nascita' di Bond come agente
segreto, qui, oltre agli stessi difetti, troviamo anche una
trama in vari punti difficile da seguire e un montaggio
eccessivamente frenetico; non solo infatti durante le scene
d'azione la camera sembra in mano ad un folle, rendendo
difficili da seguire e poco gradevoli le scene, che comunque
sarebbero state d'effetto, ma è evidente anche che in svariati
punti siano stati operati dei tagli poco felici.
Scenografie comunque d'effetto e locazioni
all'altezza della situazione, che vanno dalle nostrane Siena e
Talamone a Haiti, e un trama complessa.
Purtroppo sembra che si stia via via perdendo di
vista quello che discriminava i film di 007 dai comuni film
d'azione, qui siamo ben lontani dai Bond Sean Connery o Pierce
Brosnan e, forse, questa minestra scaldata un po' troppo a lungo
comincia a diventare indigesta.
Voto del Recensore (da 1 a 10):
6 |