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Teddy Daniels (Leonardo DiCaprio), agente
federale, arriva assieme ad un nuovo collega su Shutter Island,
piccola isola rocciosa dove si trova l'Ashecliffe Hospital,
manicomio di massima sicurezza per pericolosi malati di mente.
Il loro compito è indagare sulla scomparsa di una paziente,
Rachel Solando, una pericolosa psicopatica svanita in misteriose
circostanze. Teddy dovrà confrontarsi con lo strano
comportamento del direttore e del responsabile della struttura,
tra l'incubo di poter restare intrappolato sull'isola, colpita
da un violento uragano, e incastrato dalla sua stessa indagine.
Cosa gli nascondono i responsabili dell'ospedale? Forse
esperimenti sugli esseri umani, o forse qualcosa che lo riguarda
più da vicino, un desiderio di vendetta che l'uomo ha verso un
paziente dell'ospedale? Più si avvicinerà alla verità e più il
pericolo si avvolgerà attorno a Teddy in una morsa di follia
crescente.
Thriller psicologico, tratto dal meraviglioso ed
omonimo romanzo di Dennis Lehane (in italiano 'L'isola della
paura'), l'ambiguità del gioco di ruoli è narrata sapientemente
da Martin Scorsese, che ricalca scrupolosamente la trama del
libro, offrendo le stesse vivide immagini d'effetto e le
riflessioni che ci si poneva durante la lettura. La labilità
della nostra mente di fronte alle situazioni più dure, e le sue
risposte incredibilmente contorte di fronte a fatti
sconvolgenti, sono rapportate alla violenza, presente in ognuno
di noi, che può emergere in qualsiasi circostanza. Si spazia sul
tema del nazismo e dei campi di concentramento, fino agli
esperimenti sugli esseri umani. Le ambientazioni scure ed i bui
corridoi della struttura, con lunghi corridoi su cui si
affacciano le celle dei malati, si alternano ad allucinazioni e
incubi del protagonista, che lo trascineranno in un vortice di
delirio e follia, dove non tutto ciò che sembra potrebbe essere
vero, complice l'uragano che aumenta il fascino della tetra
ambientazione già così ottimamente ricreata.
Straordinario cast, da DiCaprio a Max Von Sidow e
Ben Kingsley nei ruoli dei coprotagonisti, regia e fotografia
degne del nome del regista e una trama avvincente rendono alto
l'interesse fino all'interessante epilogo, in cui fantasia e
realtà finalmente si districano.
Voto del Recensore (da 1 a 10): 9 |