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Solomon Kane è un capitano inglese, in un
ipotetico 1600 parallelo in cui la magia e la lotta tra demonio
e Dio sono la norma e si accompagnano alle violenze del periodo.
L'uomo, a capo di un gruppo di mercenari spietati quanto lui,
armato di sciabole e pistole uccide e saccheggia nelle colonie
nemiche di tutto il mondo, finchè, durante un assalto ad un
castello, incontra il portavoce del Demonio, inviato dagli
inferi per impossessarsi della sua anima nera. Kane riesce a
sfuggirgli, ma deve compiere un atto di pace e non violenza,
nascondendosi nella preghiera in un monastero inglese. La sua
nuova fede viene tuttavia messa alla prova non appena inizia
nuovamente a viaggiare per l'Inghilterra, che troverà messa a
ferro e a fuoco da un'orda di razziatori guidati da un
misterioso cavaliere mascherato che esegue gli ordini di un
potente stregone, Malachia. Solomon, rotto il patto di non
violenza per difendere gli inermi, cercherà la redenzione
correndo in soccorso di Meredith, giovane ragazza destinata ad
essere la prescelta per liberare sulla Terra un mostro
infernale.
Solomon Kane, nella figura ammantata e dotata di
cappello a tesa larga, ricorda il Van Helsing impersonato da
Hugh Jackman. Qui James Purefoy non è da meno nei panni
dell'eroe dal passato rinnegato e desideroso di vendetta, tratto
dalla penna di Robert Erwin Howard (l'ideatore anche di Conan il
barbaro). Il film ha tinte fantastiche e a tratti horror,
miscelate ad una buona dose di violenza. File di impiccati,
crocefissioni, roghi, bestie sataniche e sgozzamenti a iosa. Il
tutto sorretto da una trama piuttosto onirica, artificiosa nel
susseguirsi delle vicende atte soltanto a creare scene d'azione
senza un collante sufficientemente credibile. I personaggi che
Kane incontra compaiono come appiccicati nel set
cinematografico, pronti a morire o ad attaccare a seconda del
desiderio momentaneo dello sceneggiatore. Le vicende si
rincorrono quindi in un clima volto soltanto a trovare la scena
d'impatto, senza tra l'altro riuscirvi sempre. Le inquadrature e
le scene d'azione sono ben riuscite, così come decenti sono gli
effetti speciali e ben diretto nel complesso risulta il tutto.
Quel che manca è la capacità della storia di appassionare
completamente, trovandosi di fronte ad un collage di personaggi
piuttosto scialbi e poco caratterizzati, pur avendo a
disposizione un ottimo cast e supporto tecnico dell'ultima
generazione, oltre al fatto di avere l'impressione della
mancanza completa di una morale sensata che vada oltre il
semplice intrattenimento fantasy.
Voto del Recensore (da 1 a 10): 6 |