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Due giovani scienziati, Clive e Elsa (Adrien
Brody e Sarah Polley) attraverso tecniche di splicing del DNA,
in pratica un taglia e cuci, hanno unito insieme più DNA di
diverse specie animali, ottenendo un ibrido da cui possono
ottenere proteine con attività farmacologiche. I due giovani
però non si fermano qui, e procedendo con gli esperimenti
inseriscono del DNA umano nell'ibrido. Il risultato è
sconvolgente, ottengono infatti una umanoide che chiamano Dren,
dal nome della ditta per cui lavorano scritto al contrario.
Questo però si rivelerà essere un grosso errore, in quanto la
natura a volte è imprevedibile...
Con produttore esecutivo Guillermo del Toro
(autore dei vari Hellboy, il labirinto del Fauno..) Splice parte
come discreto thriller ad alta tensione e a tema
fantascientifico. Certo la morale e gli interrogativi proposti
non sono più così originali: è morale creare esseri in
laboratorio, unendo o modificando vari DNA, giocare ad essere un
Dio, e fino a che punto è lecito? Quale è il limite che si può
oltrepassare, oltre il quale si sconfina nell'assurdo e nel
pericoloso? A metterci la faccia sono due ottimi attori, Brody
(Il Pianista, King Kong, Predators..) e Polley (L'alba dei morti
viventi, Beowulf..) che non deludono le aspettative e riescono
bene nel ruolo degli scienziati immersi nei loro inquietanti
laboratori. I due dopo iniziali timori, paure e delusioni
decidono di allevare Dren (Delphine Chaneac), crescendola come
una figlia. Rapporto difficile, e che degenererà via via andando
verso il finale. Unico peccato è proprio il risvolto degli
ultimi 15-20 minuti di film, che si lasciano andare all'horror
in stile Alien e che stonano col resto del film. Cosa ne rimane?
degli effetti speciali decisamente ben realizzati, una buona
regia, qualche brivido ma un significato che stenta ad uscire
dai canoni classici e già visti.
Voto del Recensore (da 1 a 10): 6 |