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Remake dell'omonimo film del 1951 di Robert Wise,
Ultimatum alla Terra pone al centro della scena il rapporto tra
l'uomo, i suoi consimili e il pianeta in cui vivono. E' soltanto
capace di distruggere sè stesso e gli altri, di infestare il
pianeta fino alla sua distruzione, o nella razza umana c'è
qualcosa di più, la capacità di amare, di migliorarsi? L'alieno
Klaatu (Keanu Reeves) arriva a bordo di una sfera
extraterrestre, piombata in piena Washington, per fungere da
ambasciatore spaziale e dare l'ultimatum ai capi di stato della
Terra: vivere in pace o essere eliminati. L'accoglienza però
sarà ostile, e solo l'intervento di una bella scienziata (Jennifer
Connelly) e del figlio adottivo (Jaden Smith, il figlio di Will
Smith) potrà far capire al misterioso alieno che c'è qualcosa in
più della violenza e dell'autodistruzione in noi.
Il tema trattato fece del film del 51 un cult. In
epoca odierna di effetti speciali, Ultimatum alla Terra non si
esime e ne fa un uso discreto nel corso del film: l'organismo da
guardia extraterrestre, Gort, le sfere luminose aliene e le
scene dello sciame di insetti sono ben realizzate. Impossibile
tuttavia non notare un dejavu, viste le somiglianze con film
come Deep Impact, Independence Day e altri catastrofici vari,
con annessi aviogetti bombardieri e militari burattini che come
al solito fungono da 'tanto rumore per nulla' e mettono in
mostra il lato militar-stupidamente-violento della razza umana.
Da un punto di vista leggermente smaliziato, potrei dire che il
film inizialmente zoppica un po', l'illogicità di alcune scene è
abbastanza irritante in chi vede le cose da un punto di vista
più razionale, ma il tutto è ben cammuffato da una scenografia
funzionale e da un ottimo cast, quindi si tende a chiudere un
occhio. Poi per fortuna il film prende quota, ma resta sempre
quella sensazione di incompletezza, di quel qualcosa in più che
manca. Forse le aspettative erano troppo alte, forse non è ben
reso il vero valore di amore e bontà possibile nella razza
umana, o forse l'assuefazione da film kolossal fantascientifici
rende più distanti da quello che comunque il film ci offre: una
morale profonda, pacifista, che si adatta tanto bene alle
situazioni politiche dei tempi del film originale quanto a
questi odierni del remake.
Voto del Recensore (da 1 a 10): 7,5 |